Persone, luoghi e altre storie
Il Magazine
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Il poeta e il fumettista: convivere con Pazienza

A cura di Claudia Bagnoli

Moreno Miorelli è un poeta, negli anni Ottanta è stato coinquilino di Andrea Pazienza nel suo periodo a Montepulciano. L'abbiamo incontrato nel piccolo borgo friulano di Topolò, dove ogni anno organizza il festival artistico "Postaja Topolove", per raccogliere i ricordi di quella convivenza.

Nebbie del tempo e demoni cinesi da una scatoletta di plastica

20/09/2017
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Fotoracconti

A cura di Pavlov Arnoldi

La macchina fotografica “Holga” nacque in Cina nel 1982. Fu pensata per le tasche della classe operaia cinese con lo scopo di catturare niente più che qualche fotoricordo al lago o in montagna. Il suo utilizzo da parte di due fotografi professionisti dimostra però che lo stile può esulare dall’attrezzatura, per quanto essa abbia un peso nel risultato finale. E che dalla plastica madeinchina possano uscire pozze d’argento liquido e paesaggi spettrali.

Campionario degli abissi

23/08/2017
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Dal Magazine

A cura di Valerio Millefoglie

Fotografie di Gianmarco Maraviglia

Le Grazie è “La Città dei palombari”. Qui si trova la Fortezza del Varignano, sede del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”. Negli anni ’50 sui balconi delle case che affacciavano sul lungomare c’erano una fila di uniformi da palombaro stese ad asciugare. Una di queste abitazioni oggi è sede dell’Associazione Nazionale Subacquei della Marina Militare in Congedo. Abbiamo raccolto le storie dei palombari dai 60 ai 92 anni, per raccontare ciò che di profondo il mare ha lasciato in loro.

Nuova Medicina Popolare

10/07/2017
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Reportage

A cura di Paolo Mossetti

A Napoli il gigantesco manicomio in rovine del rione Materdei, trasformato nel più famoso centro autogestito d’Italia, ospita un ambulatorio popolare, gratuito e disinteressato, con specialisti volontari e macchinari in crowdfunding. Mentre in centro i pronto soccorso chiudono ed in periferia i grandi ospedali periferici vengono costruiti e mai aperti, nelle due stanzette dello “Je so’ pazzo” arrivano migranti, disoccupati e matrone occhialute.