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Vita sopra il magma

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A cura di Valentina Piccinni e Jean-Marc Caimi

“Ed eccoci così rimbalzati di continuo tra le manifestazioni della natura e quelle dei popoli. Si vorrebbe riflettere, ma ci si sente impari al compito. Intanto, però, chi è vivo continua a vivere lieto, e noi non mancammo di far altrettanto, da uomini civili, partecipi del mondo e della sua vita, ma anche sensibili al monito d’un severo destino e pronti alla meditazione.”
1 marzo 1787, Goethe in visita a Pozzuoli, da Viaggio in Italia

Campi Flegrei, letteralmente i “campi che ardono”. Un’area di 12 chilometri di diametro che lambisce Napoli con 24 vulcani. Da decine di migliaia anni le profondità della terra non conoscono tregua, con scosse, eruzioni, laghi di magma, solfatare, vulcani che nascono e si esauriscono. Negli ultimi secoli la zona è stata densamente popolata, fino agli attuali 700 mila abitanti. Negli ultimi anni gli esperti segnalano che il magma potrebbe risalire, la situazione potrebbe diventare critica, l’intera caldera potrebbe esplodere: non oggi, non domani, non l’anno prossimo.

Vi presentiamo “The Burning Plain”di Valentina Piccinni e Jean-Marc Caimi, progetto fotografico sulla vita degli abitanti dei Campi Flegrei, tra ansia, speranza e rassegnazione, in attesa di una catastrofe che potrebbe venire dal basso, prima o poi, forse mai.

  • L’area super-vulcanica dei Campi Flegrei sta mostrando segni di risveglio. Secondo gli scienziati qualsiasi eruzione potrebbe colpire circa mezzo milione di persone. L’area è localizzata tra la Baia di Pozzuoli, non lontana dal Vesuvio.

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