Persone, luoghi e altre storie
Il Magazine

La redazione diventa editrice di CTRL

Redazione

Abbiamo deciso di andare fino in fondo.
Perché vogliamo che CTRL sopravviva; anzi che viva a lungo, su basi più solide di prima.

In questi ultimi giorni e settimane vi abbiamo parlato delle nostre difficoltà. Vi abbiamo raccontato dell’idea di un libro-reportage che uscirà a marzo, come primo passo del nostro rilancio. Abbiamo condiviso con voi la nostra campagna di crowdfunding.

E il sostegno che ci è arrivato ci ha entusiasmato. E – infine, e soprattutto – ci ha lasciato addosso un forte senso di responsabilità.

La verità è che CTRL non è solo nostro: oggi ne siamo più consapevoli che mai.

CTRL è anche di chi lo legge, di chi ci propone storie, di chi in questi giorni ci ha scritto di non mollare (in certi casi suonava proprio come un ordine), di chi ha partecipato alla campagna di crowdfunding mettendo i propri soldi (nel piccolo o nel grande, non importa) per finanziare il nostro futuro, di chi vi parteciperà nei prossimi giorni.

Ci sentiamo responsabili, appunto: per questo abbiamo deciso di andare fino in fondo. Di dare una svolta alle fondamenta stesse del progetto CTRL.

Ve lo diciamo senza girarci intorno: la redazione diventerà proprietaria ed editrice di CTRL magazine.
Un passaggio di testimone concordato e consensuale. Un cambio netto rispetto all’attuale struttura editoriale ed imprenditoriale.
Il lavoro svolto da Matteo Postini – attuale editore – in questi anni è stato prezioso; ci ha portato fino a qui. E la collaborazione continuerà, in maniera – si spera – ancora più efficace.
Ma da qui in poi serve un cambio di passo e consapevolezza. Un cambio strutturale.

Mettiamo in atto questo passaggio con una prospettiva ben chiara: prima di tutto viene il bene di CTRL e l’amore (e la responsabilità) verso il lettore.

Ora, dunque, cosa vogliamo fare?

Continuare a raccontare le storie dell’Italia meno raccontata. Storie di persone e di luoghi, da andare a toccare con mano, attraverso il reportage narrativo e fotografico, uscendo dalla nostra redazione, uscendo dagli schemi di tanto – troppo – giornalismo da fast food, che brucia tutto in fretta, masticandolo poco.

Storie da pubblicare on-line, sul nostro sito. E da pubblicare su carta, di nuovo, e meglio di prima: in modalità sorprendenti, e alla mano.

Qual è la vostra vision? ci ha chiesto qualcuno in questi giorni.

L’opposto di quella alla base dell’algoritmo di Facebook, ci piace rispondere.
L’algoritmo ti mostra quello che potrebbe piacerti, quello che ti somiglia, le persone che conosci; l’algoritmo ti connette con l’altra parte del mondo, rimpicciolendolo, “il mondo”, forgiandolo a tua misura (e magari il tuo vicino di casa ha una storia di vita incredibile, che tu non conosci).

Noi, invece, vogliamo andare a raccogliere storie vicine, ma che sono lontane dai radar dei media. Come abbiamo fatto con i venditori di rose di Bergamo, ad esempio, andando ai semafori (il primo, vicinissimo alla redazione) a farci raccontare le loro vite.
Vogliamo saltare addosso ai nostri lettori con storie che non si aspettano.
Storie che non sappiamo se potrebbero interessarti/ci, piacerti/ci, somigliarti/ci, prima di toccarle con mano noi stessi, sul campo.
Il mondo non è piccolo.

Queste idee le abbiamo chiare in testa, sono quelle che innervano la nostra linea editoriale da qualche tempo. Sono il frutto dell’evoluzione vorticosa di una pubblicazione nata 9 anni fa, che è andata incontro a cambiamenti poderosi, appassionati e – non ci nascondiamo – talvolta non gestiti al meglio.

Ma le idee e la passione non bastano. Bisogna lavorare anche sulla sostenibilità economica. E in redazione abbiamo deciso di farlo, esponendoci da adesso in poi in prima persona, anche a livello imprenditoriale (nei prossimi giorni vi racconteremo più dettagli). Con la convinzione che l’indipendenza e la libertà editoriale siano per CTRL dei valori irrinunciabili.

Crediamo che un’editoria indipendente, diversa, economicamente sostenibile non sia un’utopia; ma qualcosa di possibile, che si può iniziare a (ri)costruire, con consapevolezza, nel piccolo o nel grande.
Provarci, perlomeno.

Questo è il primo passo del nuovo CTRL. Volevamo condividerlo con voi, prima ancora che siano concluse le formalità e la normale burocrazia.
Di solito non si fa, potrebbe dire qualcuno: è vero. Ma ci piace essere irrituali.

Se volete finanziare una fetta del futuro di CTRL, che abbiamo appena iniziato a raccontarvi, potete partecipare alla campagna di crowdfunding qui.
Ora più che mai – per questa sfida ambiziosa – il vostro sostegno ci è prezioso.
Grazie.

La redazione:

Viola Bonaldi
Nicola Feninno
Alessandro Monaci
Michele Perletti
Mirco Roncoroni