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Oggi è Santa Grata di Bergamo: interessanta!

01/05/2015
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NASCITA: IV secolo e VIII secolo, si presume a Bergamo (in entrambe le eventualità).
MORTE: VI secolo e IX secolo, Bergamo (stesso discorso della nascita).

1 maggio

Oggi siamo di fronte a un vero e proprio bipolarismo clericale. Nel discreto gruppetto di santi che affolla il giorno nel quale si celebra il lavoro non lavorando, qui si sceglie una santa che vale doppio: la dicotomica Grata di Bergamo. Su di lei qualunque fonte e informazione si sdoppia. Sono due le versioni che la riguardano: quella di Grata di Bergamo collocata nel IV secolo, e quella di Grata di Bergamo collocata nel VI secolo. Unica certezza inconfutabile: si aggirava nei pressi di Bergamo. Che ci siano state due Grata diverse, o che la Grata sia una con due storie possibili, non c’è dato sapere con certezza assoluta. Vediamo in breve la dicotomica vita di Grata.

Per la prima tradizione, Grata trovò le spoglie di Alessandro di Bergamo, soldato e martire della legione tebea. Vicino al corpo, in corrispondenza di alcune gocce di sangue, Grata avvistò dei gigli. Lo fece seppellire in un orto e continuò il suo apostolato. Fece poi costruire tre chiese in onore del floreale martire: Sant’Alessandro in Colonna, Sant’Alessandro della Croce e un’altra sulla tomba del santo. Per la seconda tradizione, Grata era di origini nobili. Decise – con l’aiuto della famiglia e di altri ricconi bergamaschi – di edificare una chiesa per ognuno dei colli della città: Sant’Eufemia, San Giovanni e Santo Stefano (successivamente detta del Santo Salvatore). Convertì genitori e marito per poi, dopo la loro morte, dedicarsi alla cura di sventurati presso un ospedale da lei stessa fondato.

La più grande dicotomia di Grata fu proprio legata al suo stato, per così dire, “femminile”: in alcune scritture risulta vergine, in altre vedova. Dipende dalla tradizione in cui si preferisce collocarla. Le spoglie della double-santa sono state trovate fuori le mura. Il 9 agosto 1027 furono trasferite al loro interno, nella chiesa battezzata successivamente di Santa Grata delle Colonnette. Il primo maggio si celebra la deposizione della santa, mentre la translazione si celebra appunto il 9 agosto (giusto bipolarismo anche nelle date da santificare a suo nome, per non farci mancare niente).

 

IL COMMENTO DI DIO: “Beh, anche Bergamo è doppia: è tutto studiato”.

IL COMMENTO DELL’ATEO: “Io sarei Grato se non si sdoppiassero, ché già uno per santo basta e avanza”.

 

a cura di Monia Colianni (Alka Seltzer)
iconografia a cura di Miss Goffetown
Gruppo Cultras

 

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