Mojo Filter/ The Spell
Prima di parlarvene sarà doverosa una cruciale premessa: l’obiettività da parte mia sarà impossibile (il cd a forma di 33 giri: così fai breccia nel mio cuore!). Quattro tracce dove ci si divide, stilisticamente, fra i Beatles, gli Who e i Rolling Stones, cercando di evitare (cosa difficile in questo genere) di scadere nella pallida imitazione o nel già sentito. Morale: questa è musica degli anni settanta, e quindi non puo’che spaccare. Di sicuro non è l’originalità ciò a cui puntava la band, perchè comunque si parla di strade già battute da tempo, ma rimane che i ragazzi hanno Carattere, una cosa che non si trova facilmente nel mercato ipersaturo di oggi. La title track è probabilmente la traccia migliore del disco, e il mio encomio va specialmente al lavoro del bassista (il walkin’ bass nella parte centrale manda in sollucchero!) e del cantante, che decisamente detiene la stronzezza (passatemi il termine) necessaria per fare questo genere. In breve - buoni pezzi, buona esecuzione, buona band: buon ascolto.
Una data: martedì 18 Maggio al Druso Circus
Gionni Grey Gomez
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