Plastic Made Sofà
a cura di Adele Pappalardo
A= Andrea
F= Freddy
K= Kudu
M= Michele
S= Simone
La prima volta che ho ascoltato i vostri pezzi pensavo foste una band inglese, pensate sia un vantaggio o uno svantaggio in Italia?
F- Di sicuro un vantaggio perché l’ indie rock un po’ alternativo qua non è suonato così come in Inghilterra.
I vostri pezzi hanno un non so che di anni settanta è perché non comprate un disco nuovo da quarant’anni?
K - Sì.
A - L'ultimo disco che ho preso è di Langhorne Slim che ha suonato recentemente alla Cafeteria, son andato a sentirlo, è stato un concerto strafigo anche se c'erano quattro gatti. È un cantautore americano in tour mondiale che la sera prima aveva suonato a Pisa, aveva fatto tipo 500 paganti, il giorno dopo a suonato a Bergamo gratis e c'erano 50 persone.
K - Perché tutti i bergamaschi erano andati a Pisa a sentirlo.
Siete giovani, belli e molto bravi, non è che siete gay?
K- La risposta è si, dobbiamo ancora scegliere chi.
Come ci si sente ad essere prodotti da un ricco mecenate che non bada a spese?
A - Aver la possibilità di lavorare in uno studio serio, con dei mezzi seri, fa la differenza.
M - Diciamo che era quello che ci mancava, alla fine noi non abbiamo i soldi per registrare il disco, per cui è stata proprio la manna dal cielo, quello che mancava al nostro gruppo, "i soldi".
A - Da questo punto di vista il nostro produttore penso che sia unico nel suo genere, lo fa per passione e per questo non bada a spese.
Come lo avete conosciuto?
A - L’abbiamo conosciuto un annetto fa, lui ci ha sentito suonare dal vivo alle Sabbie.
M - E fu amore a prima vista. Noi aprivamo la serata ad un gruppo della sua etichetta e ci ha notati, solo che al tempo eravamo piuttosto immaturi, sia dal punto di vista musicale che d'immagine, e allora abbiamo lavorato sotto quest'aspetto. Abbiamo poi inciso un EP che ha assunto la funzione di biglietto da visita e una volta avuto questo, un sito adeguato, uno straccio di set fotografico, insomma anche un pacchetto immagine ci ha notati e ci ha chiesto appunto se eravamo disposti a stampare inizialmente il singolo e successivamente l'album che abbiamo appena finito di registrare. Questo è stato l'iter dell'ultimo anno.
Quindi stai esortando i gruppi bergamaschi ad aver un sito?
K - Esatto, purtroppo l'immagine spesso conta, non dico più della musica ma pari.
S - Beh, è associata a della musica che fa la differenza. È imprescindibile per un gruppo rock che si pone oggigiorno, purtroppo.
A - Poi chiaro che su web devi avere un minimo di credibilità.
K - Essere belli e gay aiuta!!
Come scrivete i vostri pezzi o come non li scrivete?
A - Io faccio tutto, mi presento in sala con spartiti, testi e tutto, poi si esegue. (ride)
K - Lui (Andrea) con la sua chitarra acustica, come ogni giovane romantico, trascorre le ore a guardare i poster e poi arriva in sala prove e noi tutti provvediamo all'arrangiamento.
A- I pezzi nascono tendenzialmente da dei giri molto acerbi di chitarra acustica e voce che vengono sviluppati in sala prove. Solitamente nascono così, poi capita anche un giorno in cui siamo particolarmente ispirati, ci capita di improvvisare e nascono delle figate così istintivamente, che poi sviluppiamo tutti insieme e prendono corpo.
M - Ci sono queste due modalità, diciamo che 70 % nascono da Andrea.
La situazione più strana in cui vi siete trovati? Tra concerti e prove..
Michele - Di solito viene la vecchia del condominio di fronte a lamentarsi durante le prove.
In che zona provate? Cosi le vostre fan possono assediarvi in un futuro..
M - A Monterosso, al centro C.G. Mafalda. Anzi, ringraziamo il Mafalda e insultiamo la vecchia..
A - Che ormai ci odia a morte.
Avete mai pensato di fare pezzi in italiano o non ve ne fotte proprio?
In coro - Non ce ne fotte proprio
A - Io sinceramente non ascolto proprio, negli ultimi anni, non mi piace sentire l'italiano sulla musica, non che in generale ci faccia schifo però sul rock sta meglio l'inglese, non a caso il rock è nato in Inghilterra. L'inglese è la lingua giusta per fare rock. Poi è chiaro che se uno fa dei generi più acustici ci può anche stare in italiano.
Con tutte queste fan avete sconti comitiva sui contraccettivi?
S - No perché non li usiamo, usiamo pelli essiccate di animali, come i romani…
Il nome del gruppo da cosa è nato?
S -Da una sbronza collettiva in città alta, suonava bene, flusso di coscienza. Più per come suonava che per significato in sé.
I dieci comandamenti ormai son roba vecchia, dovendoli riscrivere seguendo il verbo del rock?
K - Mai cantare in italiano/non drogarsi/non andare con le donne/andare a letto presto/e fare una colazione genuina e ricca di carboidrati/andare a correre alle sei di mattina in città alta, ma anche in zona stadio/e non nascere in Italia.
Cosa cantate sotto la doccia?
A - Io un po' di tempo fa ho trovato la frequenza di risonanza della mia doccia. Non ricordo cosa stavo cantando
K - Era ai millecento cinque Hertz.
Quand'è il vostro prossimo concerto?
Il 30 Aprile all'amigdala presentiamo il disco.
Che messaggio volete far passare con questo album?
K - Fate come se foste a casa vostra.

