Bruno Bozzetto/ Artista Fumettista
a cura della Redazione
- Sappiamo che ad aprile parteciperà come giurato al Premio Letterario del Parco dei Colli…
- Ogni volta mi si presentano delle situazioni nuove, in questo caso mi può interessare perchè, visto che scrivo sceneggiature e ho sempre lavorato nel campo delle storie, sarebbe curioso vedere cosa c’è in giro. E’ una cosa un po’ eccezionale per me, ed è chiaro che può essere interessante, si possono conoscere persone valide.
- Rispetto ai tempi di “Big Bang” pensa sia cambiata la coscienza delle persone rispetto alle tematiche ambientali? - Diciamo che c’è molta più consapevolezza.
piuttosto di “Big Bang” parlerei di “Vita in scatola”, film che ho fatto 50 anni fa, allora effettivamente facevo i primi film che trattavano di ecologia quando era ancora una cosa sconosciuta. Dopo un po’ di anni ho scoperto che avevo fatto film ecologici.
- “Big Bang” fa parte di un periodo relativamente recente in cui la gente ha già capito abbastanza bene i problemi della sovrappopolazione, dell’inquinamento, dei rifiuti; oggi c’è una maggior coscienza; quello che leggiamo sui giornali non sempre è vero, ci sono deformazioni, falsità, quindi non si capisce mai quale sia la verità però sicuramente c’è più attenzione.
- Qual’ è la prima domanda che si pone davanti a un foglio bianco?
- Innanzi tutto non mi metto mai davanti a un foglio bianco.. io penso mentre faccio le cose più strampalate: mentre guido, mentre sono in seggiovia, mentre scio...
E’ difficle che mi metta davanti a un foglio bianco senza saper cosa fare, nel momento in cui lo faccio so già cosa scrivere.
Il mio lavoro è inventare delle storie partendo dalla società, da quello che ci circonda…
- Ha avuto problemi a inizio carriera? È stato ostacolato o ha avuto difficoltà?
- Difficoltà ci sono sempre, grosse direi di no, sono stato fortunato. Innanzitutto ho avuto un padre eccezionale, che è stato un amico, un fratello e mi ha aiutato molto. Il mio primo film l’ho realizzato su un asse da stiro modificata da lui... era un piccolo genio che sapeva utilizzare ogni strumento.
Poi le difficoltà ci sono sempre, l’animazione al tempo non era molto conosciuta, era un qualcosa di strano fatto da persone strane , non è stato facile; inoltre io non ripeto mai le stesse cose, ogni volta è un esperimento, un tentativo. Però devo dire che già con il mio primo film ho avuto la fortuna di ricevere delle buone critiche, diciamo che ho avuto dei colpi di fortuna che hanno accelerato la mia carriera.
- Da ultimo, cosa ne pansa dei giovani e che domanda gli porrebbe?
- Non voglio generalizzare, in politica ci sono in tutti gli schieramenti gli stupidi e gli intelligenti, gli onesti e i disonesti; così è anche per i giovani. Non saprei parlare ai giovani in generale , mi rivolgerei a chi ha una coscienza civile, parlo ai giovani positivi…
Mi riferisco ai giovani che amano il proprio lavoro, oggi ci sono molte più possibilità, io sto parlando più del mio settore, dove oggi la tecnologia ci aiuta tantissimo; credo che il giovane ha molte più possibilità ed è giusto che le sfrutti.
Anche per quanto riguarda il lavoro stiamo vivendo un momento difficile, perche la gente tende a non assumere, non c’è lavoro continuativo, non è un momento felice.
Se io rinascessi oggi pensando a come facevo i film con la 8 mm , aspettavo 10 giorni per aver la pellicola, oggi con una telecamera faccio tutto, lo faccio in casa. Però devo anche dire che quando arrivano momenti brutti, il peggio è passato, per lo meno si spera!
Quindi probabilmente avremo solo dei miglioramenti…
illustrazione: muschio di foresta

