(A) alpino (A)
Nome: Dario Frigeni
Età: 45
Titolo di studio: Terza Media

(R) rapper (R)
Nome: Yacopo “Dargen” D’Amico
Età: 30
Titolo di studio: Scuola dell’infanzia

Intervista doppia a cura di:
Matteo Postini


Hai mai fatto il boyscout da piccolo?
(A) No ma mi appassionavano le giovani marmotte leggendo Topolino
(R) Si l’ho fatto, mi ha aiutato a responsabilizzarmi molto ma
crescendo e aumentando le responsabilità mi sono distaccato.


Cosa sognavi di diventare?
(A) Il mestiere di mio papà, il tipografo, che stò facendo
(R) Forse quando ero piccolo piccolo il calciatore, ero innamorato di
Rud Gullit; mi sarebbe piaciuto anche fare il tranviere, non per
portare in giro la gente ma per l’idea di portare in giro il tram


Che poster avevi in cameretta da piccolo?
(A) Ero interista, quindi la squadra dell’ Inter, poi sono diventato atalantino
(R) Un poster di Ken Shiro


Perchè hai deciso di fare l’alpino/rapper?
(A) Mi è arrivata la cartolina il 6 settembre del ‘83 e ho obbedito
alla patria partendo alla volta di Merano
(R) In realtà non è stata una scelta, per tutto il resto mi sentivo
meno portato quindi, per come si dice quando si va a votare, ho scelto
il meno peggio.


Cosa ne pensi dei rapper/alpini?
(A) Ho un nipote che insegna hip hop, apprezzo tutto ciò che è musica
(R) Un gran bene ma negli ultimi anni non è che abbia riflettuto molto
sugli alpini;


Qual’ è la tua arma migliore?
(A) L’attacco e la memoria che mi aiuta in qualsiasi situazione, cerco
di ragionare velocemente
(R) Ho una collezione di stuzzicadenti molto pericolosi con la quale
mi sono spesso fatto male;


Hai mai fatto la guardia a un cannone?
(A) A un cannone mai, ma mi è capitato di far la guardia alla garrita;
avevo un fucile in dotazione ma ho paura delle armi
(R) Non ancora ma questa domanda dovresti farla a Roofio (Two Fingerz, ndr)


Quali sono le tue vette?
(A) Innanzitutto l’amicizia, la fratellanza, il fare del bene e stare bene
(R) Monte Stella a Milano, informati perchè non è possibile che tu non
sappia cosa sia monte Stella a Milano


Cosa porti sopra il cappello?
(A) Oltre alla penna porto l’ideologia del tricolore, sono dell’idea
di una patria unita e indivisibile
(R) Porto aria; o la nebbia e il freddo milanese; gli alpini invece
portano una penna nera in testa, no? io le penne nere e blu le porto
nello zainetto insieme al notebook


e sotto il cappello quanti capelli hai?
(A) Tanti! A quarantacinque anni mi sento a metà della vita
(R) Sempre meno direi ma come gli alpini tengono duro per tenere la posizione


e nell’ armadio quanti cappelli hai?
(A) I cappelli dello sport, e qualche cappello da ballo che uso con
mia moglie quando balliamo Boogie Boogie Rock’n’roll
(R) Credo una decina; me ne ragalano tanti ma non ho troppa cura di loro


Quanto ti senti patriottico?
(A) Mi sento un uomo di pace, porto il cappello da alpino per
ricordare le guerre a modo di evitarle
(R) Dipende dal concetto di patria. Se per patria intendiamo una serie
di valori condivisi per niente; se intendiamo l’insieme di regioni
assolutamente si;
se intendiamo il recuperare gli abiti anni ‘80 anche per quello mi
sento patriottico


Donna di montagna o donna di strada?
(A) Donne di montagna sempre perchè sono quelle che hanno bene in
mente quelle che vogliono; le donne di strada sono un fuoco di paglia
(R) Se possibile entrambe, anche contemporaneamente; In montagna
cercare quelle di strada e in strada cercar quelle di montagna!


Alla mattina pane e strinù/rap? e alla sera?
(A) Riposo! Alla mattina mi sveglio alle 5, doccia, abito, azienda,
tanti chilometri, alpini politica, e boogie boogie!
(R) Alla mattina pane e rap no. Ultimamente ascolto tanta radio; Non
ascolto così tanta musica rap, alla sera mi piace invece guardar film
e telefilm.


Il motto degli alpini è “di qui non si passa” qual’è il tuo?
(A) Potrei coniare la frase del nostro presidente Caprioli: “Onoriamo
tutti gli alpini morti aiutando i vivi”
(R) Il mio è “Vieni di qui che con educazione si passa”


Dove hai trovato la grappa più buona?
(A) Sono astemio, il capogruppo degli alpini è astemio, e non fumo
nemmeno; ma mangio tanto
(R) A Bassano del Grappa.


Cosa canti sotto la doccia?
(A) Il “Trentatrè” che è l’inno degli alpini; poi mi piace molto Vasco
Rossi e Renato Zero ma anche molto Luigi Tenco, conosco tutti i suoi
brani
(R) Dipende, ultimamente canto la canzone di quel ragazzo uscito da
“Amici” che parla di Luoghi e Laghi... mi piacciono le immagini che
crea quella canzone


Cosa pensi abbiano in comune un rapper e un alpino?
(A) Penso che il rap, anche non intendendomi, sia voglia di vivere
quindi questo credo ci accomuni.
(R) Credo che per andare avanti entrambe dobbiamo avere della palle
quadrate, e accettare l’ironia della sorte