Persone, luoghi e altre storie
Eventi
Il Magazine
Abbonati

Esercizio di osservazione – Mani

12/06/2017
Fotoracconti

A cura di Pavlov Arnoldi

Fotoracconti è una rubrica che esercita la riflessione attraverso l’osservazione fotografica, cosa non da poco in una società non fotologica, bombardata da stimoli fotografici complessi e multiformi, che spesso non riesce a decifrare. Qui, nel caso vi interessasse l’argomento, una introduzione alla rubrica.

1 Clive Limpkin -vietnam_boat_people_off_malaysia_23_11_1978[1]

Osserviamo questa fotografia di Clive Limpkin.

Dopo il fulmineo sguardo dei due uomini, la nostra attenzione si posa sulla fototessera che ci viene mostrata. E’ la preghiera dell’uomo a chiedercelo, è il suo essere un’entità scura sul fondo bianco della camicia, è la sua centralità rispetto all’intera foto. Ma c’è anche un’altra cosa che le dà un peso non indifferente: le mani che la tengono. La loro presenza è rafforzata da una terza mano: sostegno visivo e morale, che ci mostra un’empatia, un legame. L’uomo al suo fianco potrebbe essere un parente, o anche solo una persona come tante altre che in quella situazione si ritrovano nella stessa barca, in ogni senso.

Questa gallery è incentrata pertanto sulle mani, dal significato plateale o di mera decorazione alla scena; punto fermo ove tutto vortica, o linea guida alla composizione.
 

  • 1965, un parco di Berlino ovest. Leonard Freed ci regala un dinamismo di braccia notevole. Due coppie, il sole, gli anelli, il bracciale.