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Curdomo, il paese inesistente

17/04/2015
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a cura di Chiara B. Tadolti

 

Perculate ancora i molisani con la storia del Molisn’t, ma sappiate che anche la provincia di Bergamo ha il suo non-luogo (e questo è vero, nonostante possa sembrare un ossimoro): un paese che non c’era, poi c’è stato e ora non c’è più.

Il fascismo giunse al potere con un programma di semplificazioni: sostanzialmente una serie di riforme volte a ridurre la spesa pubblica, attuate tra il 1923 e il 1924. La c.d. riforma De Stefani prevedeva, tra l’altro, l’accorpamento di alcuni Ministeri e l’epurazione del personale amministrativo esorbitante (che fu poi seguita nel 1926 dal blocco totale delle assunzioni).

Le fusioni riguardarono anche gli enti locali: furono uniti o soppressi coattivamente 2184 comuni di piccole dimensioni senza adottare alcun criterio selettivo e senza consultare le popolazioni interessate. Tra questi, Curno, Dorotina e Mozzo, che vennero fusi nel comune di Curdomo nel 1927 (a quanto pare i fascisti avevano una sfrenata passione per gli acronimi).

Curdomo1

Il neonato Curdomo contava 3.808 abitanti in base al censimento del 1931 e 3.815 nel 1936.
Come gli altri comuni dell’epoca, fu governato da un podestà.
La legislazione statale si era infatti espansa a spese degli enti territoriali, fino a introdurre tale figura, di nomina regia, che riassumeva in sé i poteri di sindaco, consiglio e giunta (legge 4 febbraio 1926, n. 237 e Regio Decreto Legge 3 settembre 1926, n. 1910). Il sistema podestarile fu progressivamente esteso a tutti i comuni e rimase in vigore fino al 1946, anno della riforma dell’ordinamento comunale.

Solo un anno dopo, per un totale di venti anni di vita, il comune di Curdomo venne soppresso per ricostituire i preesistenti.

 

DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 20 agosto 1947, n. 1093

Ricostituzione dei comuni di Curno e Mozzo (Bergamo). (GU n.241 del 20-10-1947)
Art. 1
I comuni di Curno e Mozzo, riuniti col regio decreto 8 settembre 1927, n. 1745, nell’unico comune di Curdomo, sono ricostituiti con le rispettive circoscrizioni preesistenti all’entrata in vigore del decreto medesimo.
Il Prefetto di Bergamo, sentita la Giunta provinciale amministrativa, provvederà al regolamento dei rapporti patrimoniali e finanziari fra i Comuni suddetti.

 

Immaginate di essere nati a Curdomo, un posto che c’è-ma-non-c’è. Un po’ come festeggiare il compleanno il 29 febbraio, ma con qualche casino burocratico in più, come possono testimoniare i settanta-ottantenni di Curno e Mozzo.

Curdomo2

Appurato che non si tratta di un’isola sperduta abitata da ragazzini che accolgono con un sonoro “Bangarang!” chi ci approda, e nemmeno di un paradiso fiscale dove trasferire i propri capitali, molti saranno delusi.

E a ragione, in fondo si tratta solo di uno dei mille esempi del fare-e-disfare tutto italiano a cui siamo abituati.
Ma, come l’art pour l’art, potremmo dire la curiosité pour la curiosité.

E se vi capitasse una ragazza che, un po’ alla Nicholas Sparks, vi facesse strane richieste come quella di portarla in un posto che non esiste, sapreste come accontentarla.

 

Fonti

Giulio Vesperini, Gli enti locali
http://www.lombardiabeniculturali.it/
http://www.areadalmine.it/
http://dati.san.beniculturali.it/
http://storia.camera.it/
http://augusto.digitpa.gov.it/ (fico!)

http://diritto.it
http://studiocataldi.it
Mio nonno.