Persone, luoghi e altre storie
Il Magazine

CTRL sta scomparendo. Ora che si fa?

Dal Magazine

Cari lettori, care lettrici,
ci troviamo a scrivervi righe difficili.

Andiamo dritti al punto: la pubblicazione del numero #73 di CTRL magazine non potrà avvenire.

La raccolta commerciale non è sufficiente. Uscire ugualmente, in queste modalità, significherebbe mettere una pietra tombale definitiva sul progetto CTRL nella sua totalità, senza possibilità di ripresa.
E non è quello che vogliamo.

Non vogliamo cercare scusanti all’esterno.
Il mondo dell’editoria cartacea attraversa fasi delicate: ma questo non da ieri, e già lo sapevamo prima di imbarcarci in questa impresa.
È difficile passare dall’essere una pubblicazione free-press – nata dalla pura passione, in modalità del tutto artigianali – all’avventurarsi verso una pubblicazione distribuita su tutto il territorio nazionale, che ha una proposta editoriale unica e, tutto sommato, senza precedenti. Ancor più difficile farlo nel giro di pochi mesi, senza alcun tipo di finanziamento, in maniera indipendente. Ma anche di tutto questo eravamo (e siamo) consapevoli.

Potevamo fare meglio, e potevamo non giungere a questo punto.

Su un punto vogliamo essere chiari e decisi: non vogliamo far naufragare il progetto CTRL. E faremo di tutto, con questo obiettivo in mente.
Non vogliamo nemmeno ripiegare verso una proposta editoriale che viva unicamente sul web.
Siamo tuttora convinti che ci sia bisogno di una pubblicazione cartacea: per le sue particolari modalità di fruizione, più rilassate, più riflessive. Perché riteniamo che l’oggetto-di-carta sia importante e bello, per noi, per chi collabora con noi, per i lettori.

Soprattutto, siamo tuttora convinti, più che mai, che ci sia bisogno di reportage, di storie di persone e di luoghi, da raccogliere sul campo, faccia a faccia, di un racconto della realtà che si discosti dal consumo da fast food di molta informazione.

Cosa faremo, ora, nel concreto?

Pubblicheremo qui, on-line, tutti i pezzi previsti per l’edizione cartacea. Ruotano tutti intorno al tema del lavoro (ironia della sorte).
Abbiamo inviato la scrittrice Flavia Piccinni, con il fotografo Mattia Rubino, su un bus della speranza. Un bus che parte da Salerno, con cadenza regolare, per trasportare un carico di ragazzi del sud verso i concorsi per diventare infermieri, a Genova, a Monza, a Padova.
Martino Pinna, invece, è stato a Pisa, al Festival Internazionale della Robotica. Ha incontrato robot che partoriscono, robot che lavorano come barman, come chirurghi, come badanti per anziani.
Mirco Roncoroni e Michele Perletti sono stati a casa di una famiglia di senegalesi che puliscono guarnizioni industriali, direttamente nel loro salotto, pagati a cottimo.
Nicola Feninno ha intervistato il professor Donato Antonio Grasso, che di lavoro fa il mirmecologo, uno scienziato che studia le formiche (da sempre, nell’immaginario, grandissime lavoratrici).
Alessandro Monaci racconta la storia della cucina italiana (procacciarsi il cibo, in fondo, è uno dei motivi per cui si lavora).

Infine c’è la storia per immagini di Annadurai, un tassista indiano che ha trasformato il suo mezzo in un internet point gratuito, in un’edicola, in una sala TV; disegnata da Davide Abbati.

Nei prossimi giorni potrete leggere tutto qui, sul nostro sito.

Questo è il presente. Poi c’è il futuro, a cui stiamo lavorando freneticamente in questi giorni.

Cosa faremo?

Ci giocheremo tutte le nostre carte, e le metteremo sul tavolo.

Pubblicheremo un numero speciale, a marzo. Che uscirà in ogni caso, in ogni condizione. Sarà una pubblicazione di formato più grande. Con un nuovo layout grafico e un maggior numero di pagine. Distribuito su tutto il territorio nazionale, con modalità ancora più curate.

Una rivista che si trasforma in un libro di reportage. “Stiamo scomparendo – Viaggio nell’Italia in minoranza”, sarà il titolo.

Andremo a raccogliere – sul luogo, di persona – le storie delle minoranze linguistiche presenti in tutto il territorio nazionale, e tutelate dall’articolo 6 della Costituzione della Repubblica Italiana (che all’inizio dell’anno compie 70 anni).
Lingue che stanno scomparendo, con le loro parole e con tutto il loro bagaglio di storie secolari, grandi e piccole.
Come rischiamo di scomparire noi.

Vorremmo che fosse il coronamento di un percorso editoriale nato 9 anni fa, e che è andato incontro a poderosi cambiamenti in poco tempo.
Siamo consapevoli che potrebbe essere l’ultimo numero di CTRL magazine.
Abbiamo iniziato a lavorare perché non si tratti dell’ultimo numero, ma di un “numero zero”, di un primo seme di un progetto che possa (ri)cominciare subito dopo.

Abbiamo deciso di attivare un crowdfunding, per sostenere questo progetto e per permettere a chiunque, nel suo piccolo, di finanziare una fetta del futuro editoriale di CTRL.
L’aiuto di tutti ci sarà fondamentale. Per sopravvivere. Per renderci conto della sensatezza, dell’efficacia e della necessità di quello che facciamo (che abbiamo fatto e che vorremo fare meglio) con CTRL. Per costruire le basi future del progetto.

Un banco di prova, insomma.
I prossimi giorni e settimane saranno ricchi di aggiornamenti. Continuate a seguirci.

Nel frattempo, se vi va, potete partecipare alla nostra campagna crowdfunding.

 

La redazione:

Viola Bonaldi
Nicola Feninno
Valerio Millefoglie
Alessandro Monaci
Michele Perletti
Matteo Postini
Mirco Roncoroni