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Come diventare un eremita

05/07/2016
>5 min
 a cura di Sara Nissoli

 
How to per tu è la rubrica di istruzioni di CTRL magazine, nata con l’intento di aiutarvi a realizzare desideri e bisogni. Anche tu, se vuoi costruire qualcosa e non sai come fare scrivici a redazione@ctrlmagazine.it.

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Cara Redazione di CTRL,
mi chiamo Bruno e fino a due giorni fa lavoravo in una nota agenzia pubblicitaria. L’altro ieri mi sono alzato e ho capito che (lo posso dire? Ma sì dai, lo dico) non me ne era mai fregato un cazzo. Come della palestra, delle amicizie, della città, del mio appartemento, degli zainetti in ecopelle da novanta euro e soprattutto del Moscow Mule. Già che c’ero, stamattina ho lasciato la mia ragazza. Ho pensato a una serie di alternative alla mia vita precedente tra cui entrare a far parte di una comune e il suicidio. Ma la prima è troppo promiscua e la seconda un po’ estrema. Potete darmi qualche consiglio su come tirare avanti fin quando non mi fonderò con l’infinito?
Già vi ringrazio.
Bruno
PS mi sono rimasti solo 240 euro, ho donato tutto quello che avevo al canile di Saluggia, Vercelli.


 

Caro Bruno, innanzitutto complimenti per la tua nuova vita! Non sono scelte da tutti i giorni e stimiamo davvero il tuo coraggio. Abbiamo discusso molto riguardo il tuo caso e quello che ci sentiamo di consigliarti è senza dubbio la via dell’eremitismo. In molti ti hanno preceduto a partire da santoni induisti a santi cristiani, ma la storia di questa pratica è tanto lunga che non la cominciamo nemmeno. Se hai ancora uno smartphone puoi cercare tu stesso, in caso contrario esistono ancora le biblioteche comunali. In ogni caso, caro Bruno, eccoti quattro essenziali consigli per prendere, partire e sparire.

Per prima cosa saluta tutti, abbandona l’ecopelle e procurati un sacco di juta. Leggero, spazioso e senza fronzoli, riempilo di ciò che pensi ti servirà per il resto della vita. Per molti è stato più facile del previsto: non ci hanno messo niente. Però vedi tu, magari un cambio di biancheria, una felpina, giusto per non pentirtene poi.
Scegli la tua meta, ovvero dove arriverai, rigorosamente a piedi, non necessariamente scalzo. Potrebbe essere dall’altro capo del mondo o a pochi chilometri. Noi ti consigliamo una via di mezzo: il Molise. Primo, perché esiste, secondo perché se è vero che lo conoscono in pochi probabilmente c’è molto spazio libero.
3 Arrivato a destinazione inerpicati sulla prima montagna che ti ispira fiducia. A quel punto cerca la grotta che ti ospiterà per sempre. Un luogo riparato, poco avvezzo all’umidità e possibilmente non distante da un piccolo corso d’acqua. In questo modo potrai andare a rane, che sono abbastanza proteiche e organizzare così le tue prime cene a lume di candela, se ne hai portata una.
4 Ora sei un eremita. La tua vita è completamente nelle tue mani. Potrai cacciare, pescare, raccogliere frutti, meditare, pregare, parlare da solo, masturbarti, fare ginnastica, praticare birdwatching e molte altre attività.

Addio caro Bruno, e attento agli orsi.